Duckday

Si paga quello che si attiva.

Un canone fisso mensile per modulo attivo, più una quota variabile per utente attivo, a scaglioni che si assottigliano crescendo. Nessun costo di attivazione nascosto nella prima fattura, nessuna sorpresa per singola funzione.

Il preventivo è scritto, elenca i moduli per nome, ed è il contratto. Non c’è un listino pubblico e non c’è su questo sito nessuna cifra che finga di esserlo.

Duckday — impostazioni, moduli

Come si compone la cifra

Per modulo
Pagate i moduli che attivate, non tutta la piattaforma. Disattivarne uno ne ferma il canone.
Per utente attivo
La quota variabile conta le persone che usano davvero il sistema quel mese — non licenze comprate in anticipo.
Quotato per azienda
Dimensioni, moduli e volumi cambiano troppo perché una tabella pubblica sia onesta. Ricevete un preventivo scritto, e il preventivo è il contratto.

In ogni preventivo, senza una riga in più

Niente di quello che segue è un componente aggiuntivo, un livello o un pacchetto di funzioni. È il modo in cui la piattaforma funziona, e c’è che attiviate un modulo o dodici.

  • Quattro livelli di autorizzazione per area — visualizzazione, amministrazione, visualizzazione team, amministrazione team — con l’editor dei ruoli che gestite voi
  • Trigger di notifica che attivate e indirizzate per ruolo e per modulo
  • Accesso con passkey e autenticazione a due fattori, per ogni utente
  • Tracciamento delle modifiche sui dati che portano denaro, così un cambiamento ha un nome e un orario accanto
  • Modelli di codice, campi personalizzati e ricerche salvate, configurati per azienda
  • L’app mobile, per timbrare, caricare una spesa e seguire le proprie cose da fare dal cantiere
  • I vostri dati in un datacenter a Milano, trattati secondo il GDPR
  • Gli aggiornamenti mano a mano che escono, senza una versione da comprare
Possiamo partire da un modulo solo?
Sì, ed è quello che fa quasi tutti. I moduli si attivano uno alla volta, il canone segue quello che è attivo, e il modulo che attivate dopo trova i clienti, le persone e le commesse che il primo ha già.
Cosa conta come utente attivo?
Chi ha davvero usato il sistema in quel mese. Non è una licenza comprata in anticipo: una squadra stagionale che lavora quattro mesi si paga quattro mesi, e chi esce smette di contare dal mese dopo.
E l'intelligenza artificiale, dove sta in tutto questo?
Un assistente risponde sui vostri dati, dentro i permessi di ciascuno; le regole di segnalazione trovano le anomalie — una trattativa ferma, un margine sceso, ore che nessuna commessa spiega; e gli agenti pianificati eseguono flussi ricorrenti e riferiscono cosa hanno fatto. Ogni pezzo si attiva per azienda — e niente di tutto questo decide mai un importo. Gli importi restano al motore di prezzo, che è deterministico e verificabile.
Quanto ci vuole per partire?
Dipende da cosa attivate e da cosa va portato dentro. Cosa si riesce a importare e cosa no ve lo diciamo prima di firmare — non dopo.

Raccontateci come lavorate oggi.

Non c'è niente da preparare. Mezz'ora su come gira la vostra azienda — chi segna le ore, come nasce una fattura, quando scoprite se una commessa ha reso — e vi diciamo quali moduli servono e che preventivo aspettarvi.