Duckday

To-Do

Le cose da fare,
con sopra un nome e una data.

Liste che tenete per voi, liste che condividete con chi lavora con voi. Una voce porta i suoi passi, la sua nota e i suoi file, una scadenza che avvisa prima di arrivare e — quando nasce da una commessa, da un candidato o da un cliente — il documento da cui è arrivata. My Day è la lista corta che scegliete ogni mattina; tutto il resto aspetta dove l’avete messo.

La lista di una giornata: cosa c’è oggi, cosa scade e cosa è arrivato da un altro modulo.

La lista è vostra, la giornata è una scelta.

Una lista tiene quello che decidete voi, nell’ordine in cui ci trascinate le cose. Una voce porta i suoi passi da spuntare, una nota libera e i suoi file. Ogni mattina My Day riparte vuota e ci tirate dentro quello che avete davvero intenzione di fare oggi — una selezione vostra, mai un contrassegno che gli altri vedono su una voce condivisa. Pianificate mostra tutto quello che ha una data, Importanti le poche che avete segnato.

My Day accanto alle liste da cui pesca, e Pianificate dietro a tutte e due.

Una data che avvisa, non una data da ricordare.

Una scadenza è un giorno oppure un momento, e il promemoria parte prima, con l’anticipo che decidete voi — in app e via email, secondo i trigger di notifica che l’azienda ha acceso. Quello che sfora la sua data viene detto una volta sola, quel giorno, e torna a dirlo se la data la spostate. Quello che si ripete è una regola sulla voce stessa: spuntate quella corrente e la successiva compare, già datata.

Una voce con la sua scadenza, l’anticipo del promemoria e la ricorrenza che la segue.

Condivisa vuol dire condivisa, con scritto chi fa cosa.

Una lista si condivide con chi ci lavora, ciascuno come proprietario, redattore o lettore. Una voce si assegna a una persona — oppure a un ruolo, e allora la vedono tutti quelli che ne fanno parte, uno la prende in carico e la chiude, e gli altri vedono chi è stato. I commenti stanno sulla voce e una menzione avvisa la persona nominata. Niente di tutto questo è una chat: la discussione resta attaccata alla cosa di cui parla.

Una lista condivisa con i suoi membri, e una voce presa in carico da uno di loro.

Il lavoro che nasce in un altro modulo arriva qui.

Una commessa, un candidato, il documento di una persona, un’approvazione in attesa, un cliente o una trattativa possono far nascere una voce, che tiene il collegamento al documento da cui è arrivata. Se quel documento non potete vederlo la voce si legge lo stesso — semplicemente non ne mostra l’origine — e se il documento viene cancellato la voce resta con il nome che aveva. Le liste pronte si applicano in un colpo solo, oppure come sequenza: il passo dopo si sblocca quando spuntate quello prima.

Una voce nata da una commessa, e la checklist applicata a un nuovo assunto.

Tutto quello che fa

  • Liste e to-doListe personali con ordinamento manuale, priorità e la casella di ciò che va fatto oggi.
  • Passaggi, note e allegatiOgni to-do ha una checklist di passaggi, una nota libera e i file che servono per farlo.
  • My DayLa selezione quotidiana di ogni persona, che si azzera ogni mattina senza cancellare nulla.
  • Scadenze e promemoriaData di scadenza, promemoria anticipato in app e via email, e un sollecito quando è in ritardo.
  • To-Do ricorrentiGiornaliera, settimanale, mensile, annuale o personalizzata: la prossima nasce quando spunti questa.
  • Assegnazione e liste condiviseAssegni a una persona o a un ruolo, condividi una lista come owner, editor o viewer, commenti con menzioni.
  • Pacchetti e sequenzeChecklist riutilizzabili o sequenze a passi, avviate a mano o su assunzione, cessazione, trattativa vinta.
  • To-Do dal lavoro di commessa · con il modulo CommesseDa un'attività o una milestone di commessa nasce un to-do assegnato, che resta collegato all'origine.
  • To-Do dal lavoro sul cliente · con il modulo CRMDa un cliente, una trattativa o un contatto nasce un to-do con scadenza, collegato all'anagrafica.
  • Attività e follow-upChiamate, incontri e note con esito e timeline per cliente o trattativa; i follow-up diventano To-Do.

Le domande che ci fanno davvero.

È la stessa cosa delle cose da fare che stavano nel CRM?
È dove stanno adesso. Le cose da fare su clienti, trattative e contatti sono passate in To-Do con le loro scadenze e i loro assegnatari, e su un cliente si continuano a vedere quelle nate da lì. Un posto solo, invece di due.
Si usa dal telefono?
Sì, nella forma che ha senso su un telefono: oggi, quelle che avete segnato come importanti e tutte, una voce con i suoi passi, e la creazione — e il promemoria suona sul telefono, che l’app sia aperta o no. Le liste per intero, la condivisione e My Day restano sul web.
Finisce sul calendario?
In una direzione sola, se lo collegate: una voce con una scadenza può comparire sul vostro calendario Google o Microsoft, si attiva per singolo utente dalle impostazioni calendario che già usate. Dal calendario non torna indietro niente.
Si può avere subito?
Esce in beta e resta spenta finché non la chiedete: si accende per azienda, e fino ad allora nel prodotto non ne compare niente. Chiedetela nel preventivo e la attiviamo insieme a voi.

Raccontateci come lavorate oggi.

Non c'è niente da preparare. Mezz'ora su come gira la vostra azienda — chi segna le ore, come nasce una fattura, quando scoprite se una commessa ha reso — e vi diciamo quali moduli servono e che preventivo aspettarvi.